Metodo - PRATICA
Guarda dove vai perché andrai dove guardi.
Viene troppo spesso sottovalutato l'uso della vista alla guida. Può sembrare un discorso banale ma
"guardare avanti" non basta.
Bisogna capire quanto avanti guardare, quali aree della strada, quali sono i fattori e i fenomeni da controllare. Bisogna inoltre saper capire e interpretare i comportamenti degli altri utenti della strada per anticipare le loro manovre e i loro errori.
Insomma, anche la vista va allenata e tutte queste attenzioni devono diventare normali abitudini che non devono però concedere di rilassarsi. Guidare è un continuo esame e il vostro livello di attenzione non deve mai calare.
Imparare a guidare non è per tutti una cosa naturale ma, con impegno e apllicazione (quasi:-) tutti possono diventare dei bravi automobilisti. Alla guida ogni nostro arto fa un movimento differente da tutti gli altri e coordinare il tutto (senza dimenticare di usare correttamente la vista) non è cosa del tutto istintiva e naturale. Per questo i nostri istruttori in molti casi utilizzano il
metodo di apprendimento decomposto che consiste nel concedere all'allievo una sola parte dei comandi alla volta.
Si inizia col volante: l'allievo dovrà solo sterzare a destra e a sinistra senza preoccuparsi del resto. Si aggiunge poi l'uso del cambio per poi completare il tutto con i pedali. Questo metodo consente di prendere confidenza gradualmente con il mezzo e non subire lo shock del "tutto subito".
Queste sono solo alcune delle tecniche che gli istruttori dell'autoscuola affinano e verificano costantemente, con la consulenza reciproca e con corsi di aggiornamento periodici, volti sia a migliorare i propri metodi di insegnamento che ad aggiornarsi su una normativa in costante evoluzione.